Le novità fiscali

LE NUOVE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LA PRIMA CASA

I benefici fiscali relativi a imposta di registro e IVA previsti per l’acquisto della prima casa vengono estesi a chi cambia l’abitazione principale acquistando un nuovo immobile che adibisce a prima casa, a condizione che venda quello vecchio entro un anno. L’agevolazione è fruibile anche da chi vi ha fatto ricorso in passato per l’acquisto della precedente abitazione. La norma è contenuta nel comma 55 della manovra. L’entità dello sconto dipende dal venditore: se privato, imposta di registro al 2% e imposta ipotecaria e catastale fissa di 50 euro; se impresa, IVA al 4% e imposte catastale e di registro a 200 euro. L’agevolazione non si applica agli immobili di categoria catastale A1, A8, e A9.

 

IMU 2016

Dal 2016 non si paga più la TASI sulla prima casa, con l’unica eccezione delle abitazioni di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9).

Lo prevede il comma 14 dell’articolo unico della manovra.

L’abolizione riguarda proprietari e inquilini.

Per gli immobili dati in affitto, il locatario paga la quota spettante in base alla delibera TASI 2015 o, in sua assenza, il 90% del corrispettivo; l’inquilino non paga nulla.

Il comma 16 riconosce l’esenzione TASI anche alla casa assegnata al coniuge, ma solo previo provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

L’esenzione TASI spetta anche sulle pertinenze, tenendo a mente che è possibile correlarne all’abitazione principale un massimo di tre, appartenenti a catastali diverse fra loro (es: su due box accatastati come tali, solo uno può essere esentato).

Le eventuali pertinenze escluse dal beneficio pagano l’IMU con l’aliquota prevista in delibera comunale per la tipologia di immobile.

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